venerdì 30 gennaio 2009

GIORNI DELLA MEMORIA 2009 SCALPICCII SOTTO I PLATANI

Narra la strage di S.Anna di Stazzema lo spettacolo "Scalpiccii sotto i platani" che venerdì 30 gennaio è stato rappresentato nel Coro del Santuario della Madonnina a Lunata nell’ambito della manifestazione promossa dal Comune “Il Coraggio di dare una voce" in occasione del Giorno della Memoria 2009.

scalpiccii sotto i platani

A narrare l’eccidio, accompagnata al violino da Matteo Ceramelli, Elisabetta Salvatori, che dal 2000 si dedica al teatro di narrazione per tutti, piccoli e adulti. Ha cominciato con i bambini, creando spettacoli di fiabe, ma questo "Scalpiccii sotto i platani" è un vero esempio di teatro civile, commosso e partecipe, che rievoca la strage nazista avvenuta a S.Anna di Stazzema il 12 agosto del 1944. Elisabetta Salvatori ha ascoltato i racconti dei pochissimi sopravvissuti, le testimonianze dirette di coloro che, bambini, vissero quel tragico giorno: e laddove la storia di questi bambini della Versilia si intreccia drammaticamente alla Storia, sorgono le parole dello spettacolo, in memoria delle 560 persone rimaste uccise e delle loro storie di sofferenza, di lutti, di amore e di coraggio.
Ennio Mancini, il bambino superstite della strage, era presente ed ha raccontato ancora una volta la sua storia al pubblico che lo ha ascoltato con grande emozione.

mercoledì 28 gennaio 2009

LUOGO PUBBLICO A MATRAIA IN MEMORIA DI "MICHELE PELLEGRINI" 31 GENNAIO

matraia

A Matraia sabato 31 gennaio 2009 si è svolta, alla presenza del Sindaco Giorgio Del Ghingaro, la cerimonia di intitolazione di un luogo pubblico alla memoria di Michele Pellegrini.

Michele Pellegrini (1916-1973), guardia forestale e uomo politico che ha rappresentato un punto di riferimento per gli abitanti della frazione contribuendo, con impegno e dedizione, alla crescita sociale e infrastrutturale di Matraia. Molto attivo nel campo dell'Associazionismo, in particolare a sostegno della locale associazione sportiva, come animatore di molte iniziative.

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CELEBRATO IL GIORNO DELLA MEMORIA: IN CONSIGLIO COMUNALE I TESTIMONI CAPANNORESI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

 Molti i cittadini presenti in sala, dove era allestita anche una mostra sulla Shoah. Interventi anche da parte dei consiglieri comunali Momenti toccanti e di commozione ieri sera (martedì 27 gennaio) nel corso del consiglio  comunale per celebrare il “Giorno della Memoria”. In una gremita sala alcuni testimoni capannoresi della Seconda Guerra Mondiale hanno raccontato le proprie storie fatte di sofferenza e tragedie. Tra il pubblico, oltre a numerosi cittadini, si trovavano anche i rappresentanti delle istituzioni come l’assessore provinciale al volontariato, Valentina Cesaretti e il presidente del consiglio del Comune di Porcari, Leonardo Fornaciari.
Dopo l’apertura del consiglio da parte del presidente, Giuseppe Fanucchi, ha preso la parola il sindaco, Giorgio Del Ghingaro, che ha sottolineato l’importanza del Giorno della Memoria e di tutte le iniziative che vengono messe in atto in quell’ambito: “E’ importante esercitare la memoria – ha detto – perché dobbiamo mantenere vivo il ricordo di quello che è successo, affinché simili vicende non accadano più. E’ per questo che il Comune di Capannori ha dedicato un mese intero alla Shoah e a tutte le vittime delle persecuzioni. Molto importanti sono anche le testimonianze di chi ha vissuto quel periodo e che è stato chiamato ad esporre davanti a tutti i cittadini la propria esperienza”.
La parola è poi stata presa da Italo Galli dell’associazione “Amici del Melograno” che, nel proprio intervento, ha ricordato come la Memoria sia un atto di giustizia verso il passato, nonché un atto di amore, ed ha sottolineato l’importanza di far parlare i testimoni dei quel periodo, affinché le loro vicende non vengano dimenticate.
Galli ha poi coordinato i successivi interventi dei testimoni, Silvano Sorani, Bartolomeo Menicucci, David Menesini, Andro Serafini, Ugo Serafini, Delfio Di Martella Orsi e Mario Natali, che hanno raccontato le loro storie. Nelle loro esposizioni sono emerse le sofferenze, le paure di un tempo, le tragedie, le fughe dai soldati tedeschi e i rifugi nei luoghi più impensabili ma anche estenuanti viaggi lungo le ferrovie ed espedienti per mettere in salvo le famiglie ebree. Sono state poi lette anche le affermazioni di due altri testimoni, Alfredo Mori e Roberto Orsi. Molti sono stati gli applausi giunti da un pubblico emozionato e toccato dai racconti.
Il consiglio si è chiuso con gli interventi dei consiglieri comunali. Loris Banducci, per il Pd, ha sottolineato che le storie dei testimoni devono fare riflettere e che non si può costruire un futuro diverso e migliore se non si ha il senso dl passato. La consigliera ha anche auspicato che tragedie simili non accadano più. Vanda Cervelli, per Fi, An, Udc e il Gruppo misto, dopo aver ringraziato coloro che hanno raccontato le storie, ha ricordato l’importanza del Giorno della Memoria esprimendosi contro  ogni forma di sterminio, come quello messo in atto dalla Germania nazista. Liano Picchi, della lista civica “Picchi per Capannori”, ha letto un passo di una poesia di Bertold Brecht, invitando a riflettere sulle morti innocenti dei bambini durante le guerre. Moreno Da Collina (Rc), invece, ha richiamato alla mente che anche il fascismo è colpevole di aver massacrato migliaia di persone parlando dei fatti accaduti durante l’occupazione italiana in Etiopia e in Libia.
Al termine del consiglio il sindaco ha consegnato una medaglia ai testimoni che hanno raccontato le proprie vicende.
Nella sala del consiglio era anche stata allestita una mostra sulla Shoah a cura dell’associazione “Amici del Melograno”.
Il consiglio comunale si è tenuto nell’ambito della manifestazione “Il coraggio di dare una voce” che fino al 15 febbraio propone spettacoli, proiezioni di film, iniziative e  mostre. Per informazioni contattare il numero telefonico 0583/428422, email progettogiovani@comune.capannori.lu.it, www.comune.capannori.lu.it

Capannori, 28 gennaio 2009

lunedì 26 gennaio 2009

CORSO MEDICINA SPORTIVA

SI INFORMA CHE NELLE SERATE DEL 26 GENNAIO E 02 FEBBRAIO PP.VV., ORGANIZZATO DAL COMUNE DI CAPANNORI, DIPARTIMENTO MEDICINA E TRAUMATOLOGIA DELLO SPORT AZ. USL 2 LUCCA, ASSOCIAZIONE MEDICO SPORTIVA CONI-FMSI DELLA PROVINCIA DI LUCCA, SI TERRA'
IL 2° CORSO DI AGGIORNAMENTO PER DIRIGENTI E TECNICI DELLE ATTIVITA' SPORTIVE A PARTIRE DALLE ORE 21,00 PRESSO LA PALESTRA DELLA SCUOLA MEDIA DI CAPANNORI.

SI COMUNICA CHE IL CORSO E' COMPLETAMENTE GRATUITO ED AL TERMINE DI ESSO, A COLORO CHE AVRANNO FREQUENTATO ENTRAMBI GLI INCONTRI, VERRA' RILASCIATO UN ATTESTATO DI FREQUENZA AL CORSO.

POSSONO PARTECIPARE TUTTI COLORO CHE SONO INTERESSATI AGLI ARGOMENTI CHE TROVERETE SUL DEPLIANT IN ALLEGATO (VOLONTARI, ADDETTI ALLE ATTIVITA' SPORTIVE, TECNICI, COLLABORATORI, DIRIGENTI, FISIOTERAPISTI, ALLENATORI, STAGISTI ECC.)

NON PERDETE L'OCCASIONE DI FREQUENTARE UN CORSO TENUTO DA RELATORI DI ALTISSIMO LIVELLO. PER L'ISCRIZIONE SI PUO', PER CHI NE VERRA' IN POSSESSO, UTILIZZARE LA SCHEDA ALLEGATA AL DEPLIANT, OPPURE PER E.MAIL: sport@comune.capannori.lu.it TELEFONO UFFICIO SPORT 0583/428428, FAX: 0583/428416.

sabato 24 gennaio 2009

IL CORAGGIO DI DARE UNA VOCE - GIORNI DELLA MEMORIA 23 GENNAIO - GRANDE SUCCESSO AL CONCERTO DI ANTONELLA RUGGIERO A LAMMARI

Grande successo al secondo appuntamento della manifestazione “Il coraggio di dare una voce”. Il concerto della nota cantante Antonella Ruggiero che si è tenuto venerdì 23 gennaio nella chiesa parrocchiale di Lammari ha richiamato un pubblico numeroso che ha apprezzato il contenuto e le qualità canore espresse nello spettacolo. La Ruggiero accompagnata da quattro straordinari musicisti ha interpretato in modo emozionante i Lieder ebraici del repertorio yiddish, della diaspora americana, alcuni canti in lingua ebraica e le canzoni ladine della diaspora sefardita, nonché una selezione di musica klezmer. Invocatissima da un pubblico entusiasta ha poi concesso alcuni bis. Nel pomeriggio l'artista aveva tenuto una conferenza nella sala consiliare del Comune di Capannori per portare la sua testimonianza sul proprio percorso di ricerca sulla musica ebraica della tradizione ai lager.

 
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