sabato 8 gennaio 2011

8 GENNAIO 2011 INAUGURATO MUSEO CIVICO DI CAPANNORI

01.taglionastro[1]

Dalla preistoria all'età romana, tuffandosi nelle esplorazioni di Carlo Piaggia del XIX secolo. Abbraccia un vasto arco temporale il museo civico di Capannori “Luoghi e genti dell'Auser” che è stato inaugurato questa mattina (sabato) in via Cardinale Pacini a Capannori. Un luogo di storia e di valore scientifico che concretizza l'impegno preso dall'amministrazione comunale di allestire un'esposizione permanente sul territorio.
Molte le autorità presenti al taglio del nastro: il sindaco, Giorgio Del Ghingaro, l’assessore alla cultura, Leana Quilici, il vice presidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca, Paolo Mencacci, il vice prefetto Angela Buzzanca, Giulio Ciampoltrini, archeologo della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, Fiorenza Fanicchi per dell’Istituto storico lucchese sezione Auser Sesto e Mauro Lazzaroni, presidente del Gruppo Archeologico Capannorese e la nipote di Carlo Piaggia, Manuela Marcori. Tanti anche i cittadini che hanno voluto assistere all’apertura della struttura.
La realizzazione del museo del Comune di Capannori è dovuta in particolar modo al contributo economico della Fondazione Banca del Monte di Lucca e alla collaborazione di Regione Toscana, Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, Provincia di Lucca, Gruppo Archeologico Capannorese e dell’Istituto storico lucchese sezione Auser Sesto.
La struttura, ampia circa 300 metri quadrati, si compone di due percorsi di visita, uno archeologico (120 mq), chiamato “Archeologia delle Terre dell'Auser”, l'altro etnografico (80mq), intitolato all'esploratore capannorese Carlo Piaggia. La sezione archeologica - il progetto scientifico è di Alessandro Giannoni con la supervisione di Giulio Ciampoltrini e la collaborazione di Ilaria Rinaldi per  la parte preistorica -  si pone l'obiettivo di raccontare in maniera esemplificativa la storia del territorio caratterizzato, nel tempo e nello spazio, dal fiume Auser, nome antico dell'attuale Serchio che, con le sue ramificazioni ha caratterizzato l'insediamento umano nella Piana. Il fiume, riprodotto in maniera schematica sul pavimento della sala, è la simbolica guida del percorso di visita: lungo il suo corso si distribuiscono le vetrine. Completano il museo (i restauri sono di Bettina Lucherini),  un laboratorio archeologico (80mq) e una sala riunioni (20 mq).
“Si concretizza l’impegno preso coi cittadini di realizzare un’esposizione dedicata ai tanti preziosi reperti archeologici rinvenuti in tanti anni sul territorio – commenta il sindaco, Giorgio Del Ghingaro -. Il museo civico vuole essere un luogo aperto a tutti, in particolar modo alle scuole. Proprio per questo abbiamo intenzione di creare un percorso didattico tra questa struttura e gli scavi di via Martiri Lunatesi, dove ogni anno vengono organizzate nuove campagne che portano alla luce nuovi reperti. Ringrazio la Fondazione Banca del Monte di Lucca, che ha permesso di valorizzare e recuperare i ritrovamenti e, quindi, di realizzare questo museo. Auspico un sempre maggiore coinvolgimento di altri soggetti ed enti pubblici, in modo che questa esposizione sia solo il punto di partenza per rendere fruibile il patrimonio storico e scientifico di Capannori”.
Il civico museo, dunque, rappresenta solo una prima tappa. “All’inizio della prossima settimana scriverò una lettera al Ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, per chiedere il finanziamento per la realizzazione del museo al Frizzone. Un’opera che permetterebbe di poter recuperare e rendere fruibili altri preziosi reperti e che sarebbe un elemento di traino per il turismo locale” – conclude il primo cittadino.
“Questo è un museo di tutta Capannori – prosegue l’assessore alla cultura, Leana Quilici -. Per questo abbiamo scelto la sua sede nella frazione capoluogo. Si tratta di una struttura che permetterà a tutti, famiglie, scuole e turisti, di conoscere meglio la storia degli insediamenti abitativi del nostro territorio. Importante è anche la sezione dedicata a Piaggia, un personaggio affascinante per l’intraprendenza, lo spirito di avventura e il coraggio che hanno contraddistinto la sua vita di esploratore. Un ringraziamento particolare va al Gruppo Archeologico Capannorese e all’istituto storico ‘Carlo Piaggia’, a tutti i soggetti, gli enti e i volontari che hanno fin da subito abbracciato il progetto dell’amministrazione comunale e il cui apporto sarà fondamentale per tenere aperto il museo”.
Tra i reperti archeologici di maggiore spessore, frutto di 30 anni di scavi, ci sono quelli romani e tardo repubblicani ritrovati nell’area del Frizzone (compresi il casello autostradale e la zona delle “Le Romane”), ai quali sono dedicate cinque vetrine. In questo ambito, tra quelli di maggiore valore si segnalano una coppa di vetro, tre balsamari in vetro, una coppa in terra sigillata africana, sei monete in bronzo, due coppe a vernice nera, una lama, un punteruolo ed un coltello. Importanti anche altri ritrovamenti dell’età romana, come quelli di via Martiri Lunatesi, tra cui spiccano un’anfora tipo “spello”, un elemento anulare in bronzo con incisioni longitudinali, una chiave in bronzo, tre monete in bronzo e in argento, un tintinnabulum in ferro e vario materiale in terracotta. Sempre della stessa età, ci sono vetrine dedicate ai rinvenimenti nelle località Chiarone di Capannori e Tosso di Capannori. In altri spazi espositivi si possono vedere reperti della preistoria, provenienti da siti vari, quelli dell’età del bronzo rinvenuti nella località Palazzaccio, degli etruschi, rinvenuti al Chiarone e a Casa del Lupo, dei liguri, ritrovati in località Tordo a Capannori.
Vario anche il materiale a disposizione nel percorso museale dedicato a Carlo Piaggia (1827 – 1882), nato a Badia di Cantignano, che, a metà Ottocento, esplorò varie zone del continente africano, come il fiume Nilo, il Sudan, l’Etiopia e l’Eritrea.
Il museo sarà aperto due volte a settimana, il martedì e il venerdì dalle ore 9 alle ore 12 e, da febbraio, il venerdì anche dalle ore 15 alle ore 18. Previo appuntamento sarà visitabile anche il martedì e il venerdì fuori dagli orari di apertura e il sabato mattina. Un’opportunità, questa, che viene incontro, soprattutto, alle esigenze delle scuole, tra i principali fruitori dell’esposizione. L’ingresso è gratuito.

VEDI LE FOTO INAUGURAZIONE MUSEO CAPANNORI

martedì 4 gennaio 2011

A CAPANNORI DA FEBBRAIO SI FARA' LA SPESA CON LE BUSTE DI TELA

borsa_sporta[1]

Capannori dice addio alle buste della spesa usa e getta. A partire da febbraio i cittadini potranno fare acquisti utilizzando una sporta in tela, che sarà distribuita loro gratuitamente. Una scelta, questa, che va oltre l'obbligo, imposto dallo scorso 1° gennaio dal Ministero dell'Ambiente, di utilizzare i sacchetti biodegradabili. La sporta, infatti, ha un minore impatto ambientale, può essere riutilizzata e lavata e soprattutto non genera rifiuti.
Questo sarà reso possibile grazie al progetto “Porta la sporta” promosso dall'associazione “Comuni Virtuosi”, di cui Capannori è membro del Consiglio Direttivo nazionale, e applicato in ambito locale dall'amministrazione comunale, grazie alla collaborazione con le associazioni dei commercianti e di Ascit.
In questo modo si contribuirà alla riduzione della quantità dei sacchetti che ogni anno finiscono nell'immondizia, pari a 24 miliardi (400 a testa) e che, solo nel 2010, si stima abbiano prodotto 620 mila tonnellate di rifiuti.
“Si tratta di un altro passo concerto verso l'obiettivo Rifiuti Zero - commenta il sindaco, Giorgio Del Ghingaro -. Dopo la 'rivoluzione culturale' del 'porta a porta' vogliamo proseguire nel percorso di coinvolgimento dei cittadini in comportamenti virtuosi. I sacchetti rappresentano uno degli oggetti più presenti ogni giorni nella nostra vita. Grazie a questo progetto, che ha già ottenuto la fondamentale collaborazione da parte dei tanti commercianti del nostro territorio, intendiamo ripensare l'utilizzo delle buste”.
"Abbiamo sfruttato un contributo di 7 mila euro dell'Anci dovuto alla nostra elevata raccolta differenziata per finanziare un'operazione importante che ci permetterà di distribuire ai cittadini migliaia di sporte in tela - aggiunge l'assessore all'ambiente, Alessio Ciacci -. Vogliamo che la sporta, già usata un tempo dai nostri nonni, torni ad essere utilizzata quotidianamente. Capannori è all'avanguardia per le buone pratiche ambientali, come dimostra il nostro 82% di raccolta differenziata e i continui riconoscimenti che ci giungono da ogni parte d'Italia. Perché dover spendere per una busta che ha un'alta facilità di rompersi durante il trasporto, che ha un costo, e che diventa un rifiuto, quando se ne ha a disposizione una riutilizzabile e più robusta? Occorre costruire la sostenibilità nelle pratiche quotidiane e nei gesti più semplici. Una pratica che ogni giorno i capannoresi attuano prendendo l'acqua nelle nostre fonti della 'Via dell'acqua' oppure rifornendosi ai distributori di latte o di detersivi alla spina. Sono queste le scelte che ci possono permettere di raggiungere l'obiettivo Rifiuti Zero al 2020!”.
Rimangono da definire alcuni dettagli prima dell'operatività del progetto che partirà a Febbraio. Saranno stabiliti nei prossimi giorni nel corso di una riunione alla quale parteciperanno tutti i soggetti interessati: Comune, associazioni dei commercianti e Ascit.

lunedì 3 gennaio 2011

3 GENNAIO 2011 SERVIZIO SULLA PIANTAGIONE DEL TE'

Geo & GeoGeo & Geo, la nota trasmissione di Rai 3 torna a parlare del nostro territorio.
Questa volta le telecamere RAI sono andate a visitare il Compitese, per realizzare un servizio sulla piantagione sperimentale di tè dell'Antica Chiusa Borrini. Il servizio andrà in onda lunedì 3 gennaio intorno alle ore 17,45.

domenica 2 gennaio 2011

2 GENNAIO 2011 CONCERTO DI CAPODANNO A GUAMO

concertocapodanno[1]

Domenica 2 gennaio tradizionale concerto di Capodanno della Filarmonica 'G.Puccini' di Segromigno in Monte nella chiesa parrocchiale di Guamo.
Il concerto diretto dal maestro Carlo Bardi inizierà alle 21.00 e proporrà alcuni brani della tradizione bandistica italiana, accanto a trascrizioni di brani classici con incursioni nella musica del '900 di Coopland e Musorgskij. Tra i brani in programma un Adagio di Mozart l''Emperor Valse' di Strauss e 'Ode for St.Cecilia's Day' di Handel. L'ingresso al concerto è libero.

sabato 1 gennaio 2011

IL POLO TECNOLOGICO DI CAPANNORI SARA' INAUGURATO ENTO IL 2011

polo tecnologico

Sarà inaugurato entro la fine dell'anno il polo tecnologico di Capannori situato in via Nuova a Segromigno in Monte. La notizia è emersa stamani (martedì) nel corso della visita alla struttura, ormai ultimata nella parte strutturale, dell'assessore regionale alle attività produttive, lavoro e formazione, Gianfranco Simoncini, accompagnato dal vice sindaco di Capannori, Luca Menesini, presente insieme all'assessore alle attività produttive, Maurizio Velllutini, dal presidente della Provincia, Stefano Baccelli, accompagnato dall'assessore alle attività produttive Francesco Bambini, dal presidente del Ceseca, Giovanni Cordoni e dal direttore della Camera di Commercio, Roberto Camisi.
Nel corso del sopralluogo è stato spiegato che l'immobile ha una superficie complessiva di 1600 metri quadrati distribuiti su due piani ed è costato 5 milioni di euro (al finanziamento hanno contribuito anche la Regione Toscana e la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca). Il nuovo immobile ospiterà una struttura di servizio attrezzata con laboratori e altre risorse strumentali per condurre ricerche applicate, favorire il trasferimento tecnologico, effettuare prove e test sperimentali-prestazionali con locali idonei a sviluppare incubatori tecnologici e centri di competenza per il settore della moda e altri settori e fornire servizi avanzati alle imprese del territorio. In particolare all'interno del polo saranno presenti laboratori sulla tracciabilità della calzatura, progetto di eccellenza del Ceseca, laboratori per lo sviluppo di sistemi di riduzione della produzione dei rifiuti in collaborazione con la Regione e un centro di ricerca per le nanotecnologie in collaborazione con l'Università di Pisa e la Normale di Pisa.
Un settore, quello calzaturiero che svolge ancora un ruolo importante per Capannori, avendo 400 aziende per un totale di 2.300 addetti e che fortunatamente sta dando segnali, seppur timidi, di ripresa.
L'assessore Simoncini ha espresso apprezzamento per la nuova struttura e per l'innovazione tecnologica che riuscirà a trasferire in vari settori dell'economia con ricadute positive anche per l'occupazione.
"Il polo tecnologico è un esempio significativo di come si possa trasferire innovazione e tecnologia a settori produttivi caratterizzanti un territorio, a partire dal calzaturiero - ha detto il vice sindaco, Luca Menesini -, che inevitabilmente hanno bisogno di continue iniezioni di innovazione per stare al passo con i tempi ed essere competitivo.
Questa nuova struttura avrà anche un’importanza vitale per lo sviluppo del sistema economico locale in generale e in particolare negli ambiti della ricerca sui rifiuti e delle energie rinnovabili, grazie anche all'accordo con l'Università e la Normale di Pisa, nei quali Capannori ha raggiunto eccellenze a livello nazionale. In un momento di difficoltà economica come quello attuale il polo tecnologico assume ancora maggiore rilevanza, perché giocherà un ruolo determinante per il rilancio e lo sviluppo dei settore produttivi della nostra provincia dando una spinta propulsiva alle imprese piccole e grandi già esistenti e attraendone di nuove".
Il polo tecnologico è costituito oltre all'edificio principale da una terrazza in gran parte coperta e in prossimità dell'area di sosta principale di un fabbricato ad uso locale tecnico.
L'edificio si contraddistingue per la flessibilità sia nella modifica degli ambienti che degli impianti ed è caratterizzato da forme semplici e utilizzo di materiali di pregio contraddistinti da un alto contenuto tecnologico che forniscono all'opera un'immagine di qualità che riflette il contenuto tecnologico degli spazi interni.
L'immobile è anche improntato alla massima efficienza energetica con sistemi di protezione solare per ridurre la climatizzazione interna del fabbricato. Sul fabbricato saranno installati pannelli solari fotovoltaici in modo che l'edificio possa produrre in autonomia energia per il proprio fabbisogno.
Per quanto riguarda le sistemazioni esterne previsti aree di sosta per un totale di circa 1.000 metri quadrati, percorsi pedonali, una piazzetta antistante il fabbricato con aree a verde e panchine.

 
[Valid RSS]